Sisters in London

Essere un expat non é sempre semplice.
Soprattutto quando l’estate – o quella sorta di primavera che gli inglesi scambiano per estate – finisce da un giorno all’altro, l’ora solare arriva all’improvviso regalandoti il buio pesto alle 5 del pomeriggio e gli ultimi due amici con la A maiuscola si preparano a lasciare – anche loro! – la città’ for good.
Ecco, diciamo che ci sono delle volte in cui questi chilometri si fanno sentire più del dovuto…
Certo, poi tutto passa.
Perché a Londra tutto scorre velocemente, anche la malinconia.
E per fortuna esistono i voli low cost, i treni express, i weekend lunghi e le adorate sorelle minori che FINALMENTE si muovono e vengono a trovarti più spesso.

Scrivo con ancora addosso tutte le emozioni che questo fine settimana mi ha regalato.
Chiudo gli occhi e mi sembra ancora di respirare l’energia che quell’arzilla della Patti – Smith – … (no vabbè … sono dovuta andare a controllare più e più volte perché non ci credevo: 69 anni e non sentirli!) ha saputo trasmettere a me e ai 3000 che hanno avuto la fortuna di ascoltarla al Roundhouse di Camden e mi scappa ancora da ridere al solo pensiero delle nostre dita – accidentalmente!- incollate durante il trucco e parrucco in perfetto stile Halloween.

Ovviamente per mia sorella non era la prima visita a Londra quindi invece dei classici tour questa volta ho cercato di farle vivere il più che possibile la mia vita londinese: dal concerto della regina del punk rock nella punkissima Camden Town, al travestimento per Halloween passando per l’immancabile giro al parco con la Tina, il traditional English Breakfast (uova in camicia, pancetta, pomodori grigliati, toast e fagioli in salsa) nel soleggiato giardino del Baskervilles Tea Shop a Palmers Green, lo strepitoso sushi al Eat Tokyo Restaurant di Soho e il caffè al Bar Italia in Frith Street, per sentirsi un pó a casa.

baskerville

cafeitalia

poisonivy

Dopo che l’ho rimpinzata con il divino Sunday Roast (il tradizionale arrosto della domenica accompagnato da salsine varie, Yorkshire pudding, carote e patate arroste) al Kings Head Pub di Winchmore Hill e che, venti minuti prima che il treno per Stansted me la riportasse in Italia ho insistito perché provasse una lemon cheese cake all’Euphorium Bakery di Highbury&Islington, la signorina si é pure lamentata accusandomi di pensare sempre a magná, ma … per stare dietro a questa frenetica vita londinese c’e’ bisogno d’energia!

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