Ich bin Eine Berlinerin

cartine

Una piacevole sorpresa.
Sarà perché io e la lingua tedesca nonostante i cinque anni di – vano! – studio alle superiori non abbiamo mai avuto feeling, sarà perché ogni volta che la nominavo come mia prossima possibile meta le prime parole del mio interlocutore erano: “preparati eh, che lì fa davvero freddo!” o forse perché nutrivo per lei chissà quale stupido pregiudizio… io Berlino non l’avevo mai degnata di particolare attenzione.
Mi sbagliavo.
Uh se mi sbagliavo!

Never say goodbye

IMG_3146_1024

Dicono che Londra sia una città di passaggio e che sia normale vedere le persone partire.
Impossibile annoiarsi in questo frenetico guazzabuglio di etnie, lingue, ideologie e abitudini, difficile rimanerci per una vita intera.
In quasi 4 anni di permanenza londinese ho infatti notato che, seppur amandola alla follia, alla fine in tanti decidono di andarsene, tornarsene nel proprio Paese d’origine o trasferirsi dall’altra parte del mondo.
Per la maggioranza delle persone che ho conosciuto Londra é un’esperienza talmente intensa che poi arrivi al punto che non ce la fai più e te ne vai, portandola sempre nel cuore ma preferendo guardarla da lontano, che se ti fai di nuovo prendere dal suo vortice sei fottuto.

Panamá & Puerto Viejo – Costa Rica: Pura Vida!

Se ne stanno lì, trascinando a fatica quelle valigie più grandi di loro.                                                                               Camminano fieri, spesso inciampando per il troppo peso sulle spalle, senza staccare lo sguardo nemmeno per un secondo da quello che accade attorno, consapevoli di vivere una delle esperienze più speciali: sono i bambini viaggiatori, una lenta processione di Minion, principesse di Frozen o guerrieri di Star Wars che si apprestano ad intraprendere spesso il loro primo viaggio con l’entusiasmo che solo i più piccoli sanno avere.
Come tutti anche io sono stata una di loro. E il mio atteggiamento – un misto di stupore, eccitazione, meraviglia – non é cambiato di molto con il passare degli anni: ho ancora gli occhi che brillano ogni volta che sullo schermo del mio Mac appare la scritta “grazie, il tuo volo é stato prenotato” e mi sale un’adrenalina indescrivibile appena mi avvicino ad una stazione o ad un aeroporto.
La verità é che ne sto diventando sempre più addicted, non ne posso più fare a meno: ogni due/tre mesi – e soldi e lavoro permettendo anche più spesso – devo muovermi, partire, esplorare, vedere, conoscere.
La chiamano Wanderlust, parola tedesca che racchiude tutti i sintomi che ho appena elencato.
Perché ci si può ammalare, di BISOGNO di viaggiare.

E così, durante una serata londinese piena di pensieri confusi e di domande senza risposta, non ci ho pensato due volte prima di prenotare un volo per Panama, facendomi trasportare dall’entusiasmo di un’assurda quanto inaspettata proposta di viaggio arrivata dall’Italia.
Non avrei mai immaginato che, quella che sembrava essere solo una mia ennesima pazzia, avrebbe in realtà dato vita ad una delle esperienze più interessanti della mia vita.

hammock
Partiamo subito dicendo che – cit Vale & Carlo – non si é trattato di una vacanza ma di un viaggio, e che la parola d’ordine é stata imprevisto: ho perso il conto delle volte in cui mi sono trovata a cambiare idea, destinazione e persino strada durante i dieci giorni di permanenza panamense.

BUONI PROPOSITI PER L’ANNO NUOVO

Di solito sono abbastanza brava, a darmi degli obiettivi…
E a volte forse me ne dò fin troppi.
La parte più difficile é avere costanza, riuscire a mantenere lo standard per 365, ops… 366!, giorni…

Quest’anno voglio provare a snellire un po’ la mia lista di buoni propositi, chissà che sia la volta buona… ne riparliamo il 31 dicembre…

VIAGGIARE

Sempre stato un mio chiodo fisso, e lo é diventato sempre di più negli ultimi mesi…
Mia madre sono anni che mi chiama “la ragazza con la valigia” e per non smentirmi ho trascorso la serata del 1 Gennaio a controllare in preda ad una sorta di sindrome di Stendhal  il sito web di Skyscanner.

thumb_Screen Shot 2016-01-08 at 17.09.39_1024
Per il 2016 ho un paio di sogni: compleanno a New York e Natale al caldo, affianco ai miei amati Collings, a Melbourne, passando per il sogno dei sogni, il Coast to Coast
In più mi sono appena scaricata un’applicazione, beenapp dove puoi cliccare su tutti i posti dove sei stato, creare delle mappe con tanto di percentuale e condividerle… può diventare una droga, ve lo assicuro!

thumb_IMG_2643_1024

 

VACANZE NATALIZIE A LONDRA

Che a Londra non ci si annoi mai é un dato di fatto ma… tra tutte queste cose da fare – a volte quasi troppe! – quali sono le migliori in cui avventurarsi durante le feste?

Di seguito la mia personalissima lista, enjoy!

thumb_thumb_IMG_2207_1024_1024

            ICE SKATING:

Scegliere una pista dove andare a pattinare sul ghiaccio a Londra può diventare un’impresa visto che da fine Novembre ne sembrano spuntare come funghi ma, anche se in cima alla mia lista di preferenze c’era quella della Somerset House di cui non siamo purtroppo riuscite a trovare un solo biglietto, sono felicissima di aver trascorso un piacevole pomeriggio con le mie amiche sulla pista del Natural History Museum sponsorizzata da Swarovski.
Divertimento assicurato anche se 15 sterline a testa per 50 minuti sono forse un po’ troppe senza contare il sovraffollamento… comunque siamo state bravissime… nessuna e dico nessuna di noi si é fracassata a terra 😀

thumb_thumb_IMG_2212_1024_1024

thumb_IMG_2206_1024