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    Un weekend PERFETTO a Dublino

    Prendi due amiche che causa trasferimenti vari non possono vedersi spesso – ma quando succede è una festa – e una città accogliente come poche resa ancora più bella da un raro sole.

    Metti tutto insieme e avrai un weekend a Dublino semplicemente perfetto.

    Sono finalmente andata a trovare Emy, amica preziosa con la quale a Londra per un anno ho condiviso di tutto, casa inclusa.

    Da qualche mese lei si è trasferita a Dublino, meta inserita già da un po’ nella mia lista di posti da visitare assolutamente.

    Una scelta azzeccatissima.

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    Nemmeno il tempo di scendere dall’autobus che dall’aeroporto mi ha portata in centro città ed Emy come al solito mi legge nel pensiero.

    “Visto che c’é questo sole meraviglioso ti va di andare a vedere il mare?”

    Lascio la valigia al Bookmart – sí, una libreria che fa anche da deposito bagagli… geni! 😀 – e dopo circa una mezzoretta di treno arriviamo a Howth, un carinissimo villaggio di pescatori e casette colorate a qualche chilometro da Dublino.

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    Chiudo gli occhi e mi godo il calore del sole e il mio amato odore di mare.
    Inizio ad intravedere qua e là scorci di paesaggio irlandese e una foca che gioca a nascondino tra le onde <3

    Dopo una lunga passeggiata condita da una quantità infinita di chiacchiere, decidiamo che é giunta l’ora di rifocillarci e ci dirigiamo verso Octopussy. Trattasi di un buonissimo tapas bar che serve pesce fresco del fish shop letteralmente della porta accanto, il Dorans on the Pier.

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    Ritorniamo in città e ci facciamo un giro per le coloratissime ed incasinatissime vie del centro, un tripudio di bandierine tricolori e pub.
    Rimango stupita dal forte senso di nazionalità che si respira in ogni angolo, con tanto d’indicazioni rigorosamente bilingue.

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    E per tenere viva la tradizione irlandese Emy mi porta al pub più vecchio di Dublino, il Brazen Head, che serve i suoi clienti nientemeno che dal 1198.

    Quando sono all’estero mi piace rispettare le tradizioni locali quindi decido di andare contro i miei gusti e ordinare una Guinness. Ho sempre pensato non mi piacesse: devo invece ammettere che non è per niente male!
    E vai di Guiness! 😀

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    Ci addentriamo poi a Stoneybatter, un quartiere di origine operaia in continua evoluzione, con un fortissimo senso di comunità.

    Qui si trovano moltissimi indirizzi alla moda, uno su tutti il gastropub L Mulligan Grocer. Assolutamente da provare se passate per Dublino. La lista di birre e whiskey – racchiusa tra le pagine di un libro! – è infinita e per tutti i piatti serviti c’é un drink consigliato, roba da intenditori, insomma.

    Io ed Emy abbiamo deciso di assaggiare due tra le specialità più popolari – il Kiev di pollo con salsa di pistacchio e lo scotch egg tradizionale: una bontà!

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    Il mio secondo giorno a Dublino inizia con una passeggiata per Stephen’s Green, per poi proseguire per Dawson Street e raggiungere il Trinity College. Si tratta dell’università più prestigiosa d’Irlanda nella cui biblioteca é custodito il libro di Kells, prezioso manoscritto miniato realizzato dai monaci irlandesi attorno all’800.

    Complice il sole proseguiamo a piedi fino al castello e alla Cattedrale di San Patrizio, la chiesa più grande d’Irlanda costruita tra il 1191 e il 1270. 

    Decidiamo volutamente – io soprattutto, non me la sono proprio sentita – di non visitare Kilmainham Gaol, l’antica prigione che ospitò nelle sue celle molte delle persone coinvolte nella campagna per l’indipendenza irlandese.

    Abbandonata nel 1924 é ora un museo. Al suo interno sono state girate scene di numerosi film come Nel nome del Padre di Jim Sheridan e gli U2 l’hanno scelta come set del videoclip di A celebration.

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    Dopo pranzo Emy deve assolutamente incontrare l’ex proprietario di casa e anche se controvoglia decido di seguirla. In realtà é stata una scelta più che azzeccata perché ho così potuto scoprire un quartiere residenziale, Ranelagh, pieno di ristoranti e negozietti troppo carini, dove ho assaporato la tranquilla vita irlandese.

    Libere da ogni faccenda burocratica saltiamo su un bus direzione Phoenix Park, uno dei parchi più estesi del mondo che ospita la residenza del presidente irlandese, l’ambasciata americana e lo zoo, fondato nel 1831.

    Dopo un’infinita camminata di circa due ore  – sì, ci siamo un po’ perse ma va bene così 😀 – siamo state decisamente ripagate da uno spettacolare tramonto e dall’incontro con un branco di daini che brucavano spensierati e per nulla spaventati dalla nostra presenza.

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    Il terzo ed ultimo giorno del mio weekend a Dublino, mi regala una simpatica pioggerella fastidiosa. Quale tempo migliore per trascorrere un paio d’ore alla Guinness Storehouse?

    Ben 7 piani di storia, tradizione e produzione della mitica birra scura, con tanto di pinta gratuita offerta al Gravity Bar.  Dalle sue pareti trasparenti si può ammirare tutta Dublino… wow!

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    Torno a Londra molto soddisfatta.

    Felice di aver trascorso un bellissimo weekend a Dublino insieme ad Emy e contenta di aver finalmente visitato una città che, grazie alla sua oretta di volo di distanza, mi rivedrà presto, prestissimo!

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    2 Comments

    1. Aprile 28, 2016 / 7:29 pm

      Sono stata a Dublino ad ottobre e mi sono innamorata di quella città e sono stata anche a Howth, il salmone più buono e più fresco mai mangiato! Spero di tornarci (anche a Londra però tornerei!) 😉

      • Fr_illy
        Autore
        Aprile 28, 2016 / 8:28 pm

        Ciao! io avevo Dublino in mente già da un po’… felicissima di esserci finalmente stata e non vedo l’ora di tornarci 🙂 Howth bellissimo e Londra… Londra nonostante sia “casa” da 4 anni e mezzo non finisce mai di stupire!

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