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    Napolitudine, il mio weekend napoletano.

    Qualcuno dovrebbe chiedere scusa ai miei vicini di casa: sarà una settimana che, in piena Napolitudine, allieto le loro giornate con Pino – Daniele – in sottofondo.

    Nulla da togliere ad uno dei più grandi cantautori nazionali ma credo di esserci andata giù un po’ pesante, poveri neighbours. :’D

    Pino a colazione, Pino sotto la doccia, Pino a cena e ancora Pino prima di andare a letto. Una vera fissazione la mia, e la colpa è del mio weekend napoletano.

    La colpa è di Napoli.
    Una città su cui si dice sempre tutto e niente.
    Una città che ti stupisce.
    T’incanta.

    tramonto -sul -Vesuvio- Napoli -napolitudine
    panchina-Napoli- Pino-Daniele

    La colpa é delle strade di Napoli, del calore della gente, degli scorci mozzafiato, del profumo di mare e di calzone fritto, della nostalgia che t’assale quando t’allontani dal golfo.

    Sono in piena Napolitudine insomma, e credo non potrebbe essere altrimenti.

    Questa città t’avvolge, un po’ come le canzoni di Pino Daniele che ti accompagnano ad ogni suo angolo, e non ne riesci più a fare a meno.

    Sarà l’atmosfera, un misto tra scanzonata allegria e profonda malinconia o per la sua incredibile bellezza.

    Sarà per il Cristo Velato, che  mi ha lasciata letteralmente senza fiato, o per il fascino de il  Castel de l’Ovo, del Maschio Angioino, del Monastero di Santa Chiara e di Piazza del Plebiscito.

    Maschio-Angioino-Napoli-The-Frilly-Diaries-Napolitudine
    Complesso -di-Santa-Chiara-Napoli-Thefrilly-Diaries
    Piazza-Plebiscito-NapolNapolitudine

    Storia, cultura, musica, cibo squisito e confusione, tanta confusione.

    Che altro dire… sono pienamente soddisfatta del mio weekend napoletano che è andato ben oltre le mie aspettative. 

    Oltre ad essere in piena Napolitudine, ho come la sensazione di aver aspettato fin troppo tempo prima di decidere di visitare una città dove spero di tornare prestissimo.

    Smania ‘e turna!

    The-Frilly-Diaries-pizza-da-Sorbillo -Napoli-Napolitudine

    Faves 5:

    Soriano 44 (bed&breakfast con posizione strategica a due passi dalla centralissima Piazza Dante, un’incantevole terrazza dove far colazione e i preziosi consigli di Angela, la gentilissima proprietaria.

    Le Shabby Café (dio solo sa cosa non ho fatto per portarmi i fiocchi di neve (tipici dolcetti ripieni di panna e ricotta)  in aereo… peccato siano finiti troppo presto :P)

    Trattoria Nenella  Non si può venire a Napoli e non provare una cena in questo locale condita da canti, balli e insulti gentilmente dispensati dai camerieri. Durante il weekend la fila può essere lunga ed estenuante, ma fa anch’essa parte del gioco.

    Libreria Berisio  ci sono incappata per caso passeggiando in centro dopo cena e, sbirciando da fuori, mi sono incuriosita.

    Appena entrata sono stata avvolta da un’atmosfera speciale: luci soffuse, musica live e intere pareti ricoperte di libri… quale modo migliore per concludere una serata?

    Steve McCurry: senza confini: una mostra strepitosa dedicata ad uno dei fotografi contemporanei più conosciuti al mondo (per intenderci, la ragazza afghana dagli occhi di ghiaccio apparsa sul National Geographic é uno dei suoi meravigliosi scatti).

    Un emozionante viaggio tra mille culture, etnie e religioni provenienti da tutto il mondo che McCurry racconta attraverso le sue bellissime immagini. La mostra, oggi terminata, si é tenuta al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli.

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